Paese mio
Salvatore Testa
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Frammenti di fuoco
nella notte chiara
sino a toccar la luna,
e s'impressiona
nel fumo il rosso
sin dalle cime al cielo.
Paese mio,
or che il silenzio t'accompagna
cupo s'ode
il respiro della montagna.
E sul Mongibello
minacciose lingue scivolano,
sbavano dalla bocca
e rigano nella notte il fianco.
Quando piano s'addormenta
e sovvien la sospirata quiete,
notturni rapaci alle campagne
soliti spezzar il fitto silenzio.
Paese mio,
è il cuore della mia gente
ricca di speranzosi sogni
per un nuovo dì.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (1)
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Sara Acireale23 marzo 2014
Un omaggio Giarre, una bella cittadina siciliana sita ai piedi dell'Etna. Una cittadina bella e suggestiva da cui il Poeta si è allontanato per trovare lavoro altrove. Penso che il paese d'origine non può mai essere dimenticato e coloro che ne sono lontani provano un'acuta nostalgia e scrivono versi suggestivi come questi. La Sicilia è una terra bellissima che viene apprezzata di più dai suoi figli costretti a vivere lontano...

