Stordito passero
Emilio Fabris
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Uno stordito passero,
così,
derelitto,
emaciato essere,
figlio muto
di un tempo malato.
Guardo
una madre vuota,
vuota di lacrime
anche
e la sua culla vuota,
vuota di tutto,
anche di più.
Mentre
gemmano fiori,
questa primavera
soffre
e uno stordito passero,
abbandonato,
sul ciglio della strada,
reclamando
un seno,
piange.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
Commenti (2)
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EmiliaGuerra23 marzo 2014
non immaginavo che esistessero ancora persone che osano fare gesti simili,, ma i tuoi versi sono bellissimi, infatti i bimbi sono uccellini appena nati e che hanno bisogno della massima cura, complimenti!
Paola Paolina Segatto23 marzo 2014
E' uno dei temi principali di questa Era; tante Madri non sanno quello che fanno. Ma se il sistema governativo continua a cantare le sue lodi, questa è la risposta della povera gente. Poesia molto sentita e piaciuta.


