Assaggi d'oltranza
E magari è da imparare un assaggio d'oltranza
da un fuorisimposio - ora meeting - sul diffidare una forma:
ma usare un'ascendenza lì proprio lì
tra " cieli di petali e rugiada" - citi, tu
che ex novo, forse, intingoli rime ed incisi?
Sai di un resto d'inverno che tenta
e di tarli che sbriciolano a dirotto, però
ti chiedi com'è salutare versi dai passi di sole...
e procedi senza spargerti d'urgenza:
tolgo i jeans, preparo un panino ed usciamo
e poi fammi provare, dici, lo scandire
cauto di un'intuizione d'Aprile.
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Commenti (1)
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sergio garbellini24 marzo 2014
Una profonda riflessione ricca di spunti notevoli e arricchita oltre che di versi armoniosi, anche di vari particolari che fanno risaltare la bravura di questa autrice schiva e umile, che non disdegna di offrire a noi lettori un saggio della sua verve poetica sempre molto incisiva. Una lirica alquanto significativa e deliziosamente poetica, piaciuta e apprezzata.