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Ribellione 23 marzo 2014 · lettura 1 min · 2508 letture

L'abbandono

Marial 414 poesie pubblicate
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Osservo scomparire le stelle e il cielo schiarirsi per scordare e poter ritornare... come duole la lontananza che raffredda il sangue senza più il mio orizzonte il sogno della mia terra dove il pensiero non sboccia con il profumo di tiglio nel tessuto dell’aria. Come una pianta priva d’acqua che si chiude a riccio e dissetata si colora di muschio offrendosi piena di luce mi sollevo ricreando la bellezza che dà voce ai moti dell’anima Grazie al dolore il mio cuore è più delicato e forte e l’abbandono è fioritura.
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…Il dolore è silenzioso, non ha voce e ha gli occhi scintillanti come stelle".

L'autore
Marial

" SE E’ LA TUA DONNA CHE PASSA" La voce si spegne il respiro s’affanna il cuore galoppa la pelle s’infiamma Ogni cellula freme la passione s’accende risvegliando l’amore. (A Juliette con amore) *** *** *** La poesia nasce dove la si cerca, una scintilla d’ispirazione è la vera maestra del poeta. U

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Commenti (3)

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Julie24 marzo 2014

Lasciare la casa, abbandonare luoghi e oggetti più che cari è vuoto, rabbia, spaesamento. Il dolore attraversa le vie della vita, fa scolorire l'anima che può inaridirsi se non ci si accorge della sorgente d'acqua che scorre dalle nostre mani... Ed è un risorgere!!!

M
Mariasilvia29 marzo 2014

Come respirare in un cielo grigio l'odore del dolore che non abbandona ... scorre dalla pelle al cuore. Basta rialzare lo sguardo al cielo e rivivere emozioni, sotterrate sotto la "neve",cresciute, inaspettate che vestono l'anima di un nuovo, migliore aspetto... Belle parole in versi capaci di suscitare stupore. Apprezzatissima.

Giovanni Chianese2 aprile 2014

Nostalgia di terra natia è animo rigenerante sulle vie della rinascita. Quest'opera è un'ode all'emigrante, costretto ad allontanarsi dagli affetti, da spensierati spazi di gioventù, che ignara era sull'onda anomala spazzante gioia dal vivere sereno. Bellissime le metafore, come i tigli che fiorivano trasformandosi in narcotica ebbrezza, odore di momenti estivi a galvanizzare un sogno ma ora lo spaziare tra questi chicche è solo un sollievo nelle notti in dolore, come un motore rigenerante, che da forza alle mani, e il desiderare le proprie origini diventa concime per un cuore affranto. Complimenti all’autore, per questi bei versi che toccano e segnano.