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Introspezione 25 marzo 2014 · lettura 1 min · 2375 letture

Non so più cantare i giorni

Silvana Poccioni 487 poesie pubblicate
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Non so più cantare i giorni. Distratto dal silenzio un rampicante antico ruba la mia luce e la notte si lega ad ogni orario. Per la vastità del vuoto ammaina la vela anche la più piccola barca e le nubi intrecciano ombre sulla solitudine del fiume. Oh, quanto lontano il tempo in cui scrivevo lettere di fumo e mi baciava gli occhi l’autunno taciturno e grondante come l’albero dopo la tempesta. Ancora ti vedo ma distante come dalla collina un campo il cielo da un naviglio.
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La tua vita è la tua vita. Non lasciare che le batoste la sbattano nella cantina dell'arrendevolezza. Stai in guardia. Ci sono delle uscite. Da qualche parte c'è luce. Forse non sarà una gran luce ma la vince sulle tenebre. Stai in guardia. Gli dei ti offriranno delle occasioni. Riconoscile, afferrale. Non puoi sconfiggere la morte ma puoi sconfiggere la morte in vita, qualche volta. E più impari a farlo di frequente, più luce ci sarà. La tua vita è la tua vita. Sappilo finché ce l'hai. Tu sei meraviglioso gli dei aspettano di compiacersi in te.
(Charles Bukowski)23 marzo 2015
L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (2)

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Rosafio Giancarlo25 marzo 2014

In un immergersi natura, l'ascolto e il dire confluiscono senza scindersi nel tutto respiro, sguardo e ricordo( d'essere), nel silenzio di un (pacifico) nulla come in una culla fra origine, fine e divenire

Francesco Rossi23 marzo 2015

La nota esplica abbondantemente quindi vale la pena soffermarsi sullo stle che io definirei asciutto ossia privo di licenziosità in un verseggiare curato e di gran stile.