Maestro riscrivimi le note
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui
Maestro riscrivimi le note:
tra un solfeggio di nuvole
ho perduto anche l’ultimo
squarcio di sereno
precipitando giù
dal pentagramma
per uno stridulo canto
di cornacchia
Sulle querule acque
d’un ruscello
modulo un insolito
lamento.
Il cuor mi duole
guardo verso il cielo
chiaro e immacolato.
Maestro riscrivimi le note:
il mio airone scendendo
giù in picchiata
dal petto mio rapì
il più bel canto
volando via
senza alcun rimpianto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli27 marzo 2014
...mi piace questo modo indiretto d'introspezione, ricorrendo al mondo fantastico della musica... c'è il desiderio di ricomporre il pentagramma dal quale le note sono cadute "per uno stridulo canto di cornacchia"...ma c'è soprattutto l'amarezza, il dolore inconsolabile causato da quell'airone volto via dopo aver rapito il più bel canto... ahimè, senza nessun rimpianto... molto intensa oltre il pudico velo della fantasia!

