A m.
pochi anni,
e infinite
promesse
nelle tue
profonde rughe
invisibili.
l'asse
che scinde la via
adombra
il tuo piccolo
passo,
l'unico
passo
affogato tra i passi
che non hai
mai fatto,
che ticchiettano
nel sangue del silenzio
e consumano
sempro più
la coperta
d'ingenuità
dei tuoi pesanti
occhi.
l'asse oscilla,
un filo di luce
lotta,
striscia
e si traveste di scuro.
vaga di nuovo
il profondo singhiozzo,
con affilati tacchi
troppo grandi
perfora goffamente
il silenzio,
per poi rinchiudersi
di nuovo
tra i muri
del tuo
sbadiglio rancoroso.
©
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Commenti (2)
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Leaf21 maggio 2007
ho sentito profondamente questa poesia... colma di emozioni quasi tangibili, per quanto sono ben descritte.Molto bella la scelta della struttura, che rende il gocciolio di pensieri e delle sensazioni denso, eppure scorrevole. (Unico piccolo appunto, se posso, nel verso”che ticchiettano nel ”... porterei il nel a capo, nel verso successivo, assecondando meglio il ritmo) . .
Simona Scudeller25 maggio 2007
Un testo intenso, scritto molto bene. Immagini avvolgenti che ti fanno presenziare. Un testo duro che lascia inquieti. gl, mi è piaciuta molto.

