Incontri (... scontri?)
Smarrita è anche la corda
intrecciata in una sera d’ansia.
Era superficie piatta,
inconfondibile segno
della lunare calma
a spingere pensieri e cose
oltre la cortina degli indugi.
Oltre quel limite
il tuo sorriso
come arcobaleno dopo ogni tempesta
faceva il suo ingresso
ed al termine di tutto
il sogno ...
plausibile ancora
cui come mitili s’attaccavano
cristalli opachi d’acredine ...
gli stessi di sempre
gli stessi dopo ogni agitarsi di fronde.
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Commenti (1)
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Silvana Poccioni28 marzo 2014
Scontrarsi spesso è trovarsi e ritrovarsi ogni volta, oltre la calma piatta, più pericolosa di ogni tempesta. E nell'incontro riscoprirsi vicini e capaci di riannodare il filo dell'intesa e annullare nel sogno i cristalli pungenti dell'acredine. Forse l'ho fatta mia oltre le intenzioni dell'autore, ma in questo sta la bellezza della poesia, nell'universalizzarsi e nel saper penetrare nell'animo del lettore. Mi è piaciuta davvero molto

