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Introspezione 29 marzo 2014 · lettura 1 min · 3023 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Tanto breve è l'ora muta l'immagine nell'inclinazione immaginaria di un volto assente, tentando di carpirne suoni ma ammainate stelle sull'altra riva in mappe tracciate da costellazioni esplose al tempo si allontanano – anni luce Cedevole assenza di maree propizie fogli ingialliti, patinati pennellate di grigio rintocchi d'azzurro su un molo freddo, nucleo rosso - vivo - Ah potessi in una fessura furtiva corrompere il tempo alla fonte del sonno agghindando speranze ritorni lontani Scalderei il petto con quei ricordi presenti e cari sopportando i confini di questa vita che avanza lasciandomi indietro.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (4)

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Marco Morandi29 marzo 2014

...sopportando i confini della vita che avanza... Definizione perfetta della vera combattente. Molto bella.

Idalgo Visconti29 marzo 2014

Pur recitando una certa malinconia, in questa poesia il ricordo rimane pieno di vita, rilasciando la primordiale felice del vissuto... Sappiamo che la poesia è soggettiva, e come tale posso garantire che rimane nelle mie corde... ma difficilmente si potrà negare che non è bella... Complimenti all'autore/trice...

nemesiel29 marzo 2014

Avvolta di malinconia, con immagini e colori che del ricordo sono l'emblema... ha in se una struggente tenerezza per quel desiderio di riuscire in qualche modo a fermare quei ricordi così presenti e cari... un calore che aiuterebbe a sopportare la fatica dell'esistere che quasi sempre ci fa arrancare dietro di lei e di cui spesso non riusciamo a tenere il passo...

Bruno Leopardi30 marzo 2014

La vita. Tutto gira intorno ad essa. Anche la morte. Tutto intorno a quest'esistere che a volte è tutto e a volte insulto. Una poesia che percorre l'intimo essere e lo fa con dolore, fino a giungere agli ultimi versi sfiancati nell'anima. Non una speranza, un appiglio... E' stupenda quanto triste. Esistenza presente, ma che sia poi altra cosa il domani...