E la nave va
Alle spalle restano inchiodate,
insegne trasandate,
pendono dalle pareti sbrecciate,
tremule luci intermittenti;
Balbetta la luna nelle pozzanghere
tra onde sinuose e rotonde
dei goccioloni di un maledetto rovescio,
riverbera chiara attorno ai colori dei bar;
Uggiosa serata, noiosa,
scorrono in fretta intrecciatii pensieri
s' attaccano addosso
non scivolano via come questa pioggia bastarda,
greve, chino il capo, cammino attento ad ogni passo;
Nella plumbea nottata resto in penombra
strappo la carta stagnola,
la piego più volte, una caravella,
mentre volute di fumo con la nebbia si mischiano,
scorre veloce, Olandese volante,
nei rigagnoli fila dritta fino al tombino...
...Scompare.
Sono un legno per mare e per terra
scompaio nella zona d'ombra
ho caricato la nave argentata,
solo una vecchia valigia graffiata;
...Più leggero mi giro
a testa alta guardo avanti
con passo sicuro
esco dal fondo nero...
...Sorrido!
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli29 marzo 2014
Versi carichi di significato immagini che si palesano via via, scorrendo i versi rendendo palpabile la sensazione del poeta che scrive riversando il proprio sentire, dandogli forma e voce. Piaciuta e sentita.
