E' dunque questa la morte
Alessandro Lemucchi
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Le tempie incanutite
nel silenzio la folta chioma
ha solo bianche striature ingiallite
incatenate a un esistenza monocroma
fremono le membra indebolite.
Giorni immutabili
il tempo scorre tiranno
affossa speranze defili
di sogni che sole non avranno.
Un pensier m'assale
ribelle e scalpitante
avanza irrazionale
luce accecante
della memoria antica s'avvale.
È questa dunque la morte
per quanto si cerchi con insistenza
è sempre Lei a decidere la sorte.
Arcano il suo disegno
disseminato di sentieri contorti
a cui senza capir non mi rassegno
i suoi insegnamenti voglio assorti
per trarre risposte cui abbisogno.
Tre volte ha rimandato
il fatale incontro
a dubbio atroce fui condannato
e della solitudine ho fatto antro.
A scontar di vite passate le malefatte
vuole ancor su questa terra io sia
e all’alma l’immonde azioni detratte
al fin dell’universo comprender poesia.
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L'autore
Alessandro Lemucchi
Amo scrivere è un modo per fuggire dalla realtà. Con la poesia cerco di esternare i miei sentimenti ed i pensieri più reconditi.
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