notte senza luna
camminavo piano,
fra rovi e braci..
nel buio
desideravo, vibrando corpo e anima
raggiungere l'infinito..
odiando me,
essere vigliacco legato alla vita,
volevo uscire dall'oblio,
in una notte senza luna,
un errore..
cos'è un errore?
una lama a doppio taglio...
con la mano ancora insanguinata, tu,
da me ferita,
m'indicasti la luna..
ti devo otto anni,
i migliori..
ti devo la vita che non volevo..
perdono..
te lo chiedo a mezza voce..
quanto ho desiderato essere punita..
pagare il debito..
non dovrei..
ma te lo chiedo ancora..
indicami la luna, perché mi sono persa..
e solo tu,
potrai condurmi alla vita..
©
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