Non temo nulla
Emilio Fabris
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lontano
tu,
primo
di tutti
tra i ricordi.
Come sasso
e onda sullo stagno
riaffiori,
di tanto in tanto,
piano.
Era una donna
a limitar di un bosco
tirando panni,
nuvole nere
e vento
e fronde spettinate.
In quel treno
sui Pirenei,
stupefatto,
sento il vento
e le fronde spettinate
e nuvole nere
anche.
Indulgendo,
tra maternali spire,
ancora oggi,
come ieri,
spaurito me,
sbeffeggio ansie e nuvole
e
NON
TEMO
NULLA.
©
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L'autore
Emilio Fabris
Gli uccelli sono spariti nel cielo e ora svanisce l’ultima nuvola. Ci sediamo insieme la montagna e io finché solo la montagna rimane. - Li Po Milo
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