Pensiero triste
Anna Maria Cherchi
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Quante volte avrai pensato
se esistesse Dio...
potrebbe curare la mia sorte.
Cogli legna da una vita,
stanco e desolato,
ma il legno di quercia è profumato
per un attimo t’inebria.
Domani chiederai pane,
con lo sguardo triste come un cervo,
reso come un povero cane,
ricco di privazioni in ogni tempo.
Nato con pochi panni, come Cristo,
senza giaciglio per dormire.
in una stanza piccola e buia
vedi a mala pena,
giallo come un limone
balli per scacciare il freddo,
Tu che porti legno al padrone,
per ironia, morrai assiderato.
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Anna Maria Cherchi
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