Prossemica
Se fossi sotterranea - considerando la prossemica - immaginami
come un piccolo numero di scarpe tacco otto
che si emoziona, da sempre, dopo una pausa ad un incrocio.
Sarà forse quell'umido di "oh" per un passaggio ogni tanto
o i sussulti se non m'aspetto un urto una curva un pozzo
o quando con i gomiti perimetro la tua distanza
a spiegare una terra lieve - tenerezza - un raggio che sì...
Per non lastricare passi nell'aria - so di un'aderenza - credo
che sia chiedere stricto sensu d'invadere la mia bolla.
Solo qualche centimetro, se deviando: è in zona franca.
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Commenti (1)
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Rosa Maria Cantatore2 aprile 2014
certo, bisogna averne fatta di strada, per riuscire a suggerire la profondità di un pensiero, attraverso immagini ardite- veri e propri voli di metafore- come queste... Complimenti all'autrice per la sua capacità poetica- di "poiesis", nel senso vero della parola.