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Sociale 3 aprile 2014 · lettura 1 min · 2757 letture

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Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Guizzano nell’agostano Suole consumate. Il rovescio perseguita E, dai cornicioni La piova sull’asfalto rimbalza. Una danza falsa Dal suolo si erge E, in alto non guarda. Simmetria viaria, Astrattezza dell’impronta Congiunta alla pianta Differenza marcata Di chi scalzo Ancor oggi arranca.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (5)

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Claretta Frau3 aprile 2014

Il divaro sociale, un problema molto sentito, in un periodo in cui le difficoltà incombono sui più deboli in modo particolarmente gravoso.

Riccardo Ruschetti3 aprile 2014

Ogni medaglia ha il suo rovescio... pure la pioggia quando cade sembra che danzi nel picchiare al suolo pur non tornando mai a guardare al cielo. La differenza... per quanto marcata... non sempre viene colta... e pur di chi è scalzo si nota che comunque... cammina.

Silvana Poccioni3 aprile 2014

Differenza marcata Di chi scalzo Ancor oggi arranca. E lo farà per chissà quanto ancora. Fin quando l'umanità comincerà a guardarsi allo specchio con occhiali senza lenti colorate, a nascondere la propria vergognosa indifferenza.

Berta Biagini4 aprile 2014

Colpita in modo particolare, non tanto dall’argomento, ma da come l’autore ce lo pone. Potrebbe sembrare un linguaggio di altri tempi, ma che invece oggi il succo è di normale attualità.

carla composto4 aprile 2014

un tema forte ben espresso in righe di bellissima poesia... il mio semtito elogio