Assenze

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Lirica avvolta da una coltre malinconica che pervade il cuore dove affondano stati d'animo, sentimenti e nostalgie, in una notte scura senza stelle. Bellissima lirica che lascia al lettore un fondo di tristezza...
sono brividi a percorrere questa lirica, ogni verso mi calza a pennello, ci sento il torpore e l'inesorabilità del tempo che avanza e lentamente ci si sente ripiegati su noi stessi, con un senso d'impotenza, di lutto precoce, quasi ad anticipare i tempi e portarsi in avanti ancor più veloci! e più scorrono i passi più questa sensazione ci lascia atterriti ed inermi! complimenti è davvero da manuale!
Versi avvolti da una profonda tristezza nessuno sa come può essere incisivo il fatto di non vivere più chi appartiene al passato e, dove malgrado la vita spinga avanti il cuore, l'anima restino radicati a quella terra passata. Poesia molto sentita e condivisa!
Versi di straordinaria efficacia, molto profondi e tristi. Tutti noi, accomunati in un unico destino ci possiamo ritrovare nello stato d'animo dell'autore. Bellissima poesia, particolarmente sentita.
"Camminando la notte..." Quando l'assenza chiama e morde le viscere quei suoni, quei profumi non sono più gli stessi, svuotati ormai di significato... e il tempo passa e tutto non è più com'era prima, cresce la malinconia soprattutto in certi momenti, quando il giorno e la notte convergono... lirica di spessore.
Poesia che appartiene a molti se non a tutti. Le assenze non sono tali quando a distanza di tempo la mancanza e la sofferenza sono fortemente vive così come le ha egregiamente e magicamente descritte il nostro autore. No, il tempo non è davvero un buon medico... il suo è millantato credito.






