Profumo di zagara
You Don’t Know Me
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molle lo sguardo scende
avvolge i fianchi
calore sale dal ventre
ansimo un poco
guizzano muscoli tesi
spalle tornite
pelle a pelle vibrano
scapole nude
brezza che cede alle
voglie sguardo che scioglie
desideri inespressi
occhi negli occhi
respiro alla gola nasce
poi si disperde
in fiato che brucia
labbra su labbra
molle lo sguardo cattura
corpo che freme
mani che danzano sopra
distese di rugiade infinite
sotto un cielo di stelle
nella notte inebriata
dal profumo di zagara
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Carla Colombo6 aprile 2014
"calore sale dal ventre ansimo un poco guizzano muscoli tesi" Una poesia sensuale dove senza bisogno di utilizzare metafore si precipita nell'urgenza dell'incontro degli amanti, nel momento del reciproco inarrestabile desiderio, quel punto del non ritorno molto ben tratteggiato, avvolti dalla brezza notturna che espande il profumo della zagara ed i sensi

