Didattica n1
Un baso
xe un rochéo luminoso
che traversa
Un sogno de labbra
lingua
e denti...
che anca se sbate un fiantin
non guasta.
Contarsela muti
Perderse de sbrindolo
Ciuciarse gustandose
Ciamandose simento
Un sgrisolo sue schine
Un straton drento i stomeghi
Na scaltria fra le gambe
Fin sotto i pie
che tende.
A servei stuai
In paradiso.
©
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Commenti (2)
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Rasimaco23 maggio 2007
versi stupendi che esprimono quello che senti in maniera intensa... molto bella
Franca Pistellato23 maggio 2007
E' sempre un turbine travolgente la tua poesia! Mi dispiace che siano in pochi a capire il dialetto veneto! Cosa si perdono, mannaggia!

