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Introspezione 7 aprile 2014 · lettura 1 min · 2846 letture

Solo

Riccardo Ruschetti 265 poesie pubblicate
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In quest'angolo di cielo posso attendere e perdere la coincidenza con ogni volo estremo. Solo... la mente viaggia restando ferma nel suo stato di abbandono. Ovattature senza fiato, calpestii lontani, ferma la mano che trema ogni tanto. Dimentico di ogni meta ascolto il canto dal megafono che suona e ricorda del cuore i muezzin sublimati di questa solitudine passeggera. Occhi socchiusi per vedere meglio, lucidi dal vento che soffia in questa mia atmosfera. Esce a stento il respiro temendo il ritorno, arse labbra... inconfondibile richiamo. Solo... e penso a te senza me, perenne viaggio senza ritorno, unico biglietto staccato per questo respiro che ancora dentro non s'è calmato.
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Riccardo Ruschetti
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Commenti (9)

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Rosita Bottigliero7 aprile 2014

La solitudine di un amore dal viaggio senza ritorno è conseguenza di un abbandono dell'anima che ne rimpiange il tempo. Attraverso grandi spazi, il pensiero annega l'essere. piaciuta.

Carla Colombo7 aprile 2014

Quale miglior compagnia? L'unica che non deluderà mai... "E penso a te senza me, perenne viaggio senza ritorno" La fine di un amore porta a giuste riflessioni e bilanci, ma come ben dice l'autore la solitudine sarà passeggera, nuovi palpiti imprigioneranno dolcemente il cuore con lacci di seta "eterni"...finché dura la magia illusoria e mendace del "sempre" degli amanti!

"Solo... la mente viaggia restando ferma nel suo stato di abbandono..." spesso, anche in un momento di sconforto o forse a maggior ragione, la mente viaggia e con lei ci fa viaggiare verso sentieri stanchi e stancanti che non portano a nessuna soluzione. Una poesia in cui si respirano vividi dei stati d'animo molto ben espressi ed evocativi.

nemesiel7 aprile 2014

Tutte le percezioni pervengono intatte al lettore... lo stato d'animo e le sensazioni che lo compongono, fisicità e pensiero... quasi inesistenti i confini fra loro. Chiusa amara ma il dolore non appare insuperabile, in quel "questo respiro che ancora dentro non s'è calmato" vi è il presagire che prima o poi si calmerà...

Berta Biagini7 aprile 2014

Non sempre è facile vivere in solitudine, ma quando lo spettacolo che si pone davanti ai nostri occhi è di grande bellezza ogni brutto pensiero viene a decadere e la speranza, avendo radici molto ben attecchite, rimarrà sempre in piedi – l’importante è saper attendere.

carla composto7 aprile 2014

un viaggio della mente... con un dolce ricordo... quanta nostalgia in questa lirica dai versi intensi eleganti e sentiti...

Elle8 aprile 2014

Capita che la vita ci ritagli angoli di solitudine. Luoghi per pensare, riflettere, ripercorrere. Anche se qualche malinconia risale da dentro... e il lucido degli occhi non la sa frenare... la vita è così. Umanamente in grado di volare, umanamente... Stati d'animo che poi cambiano, momenti di tristezza che si esauriscono. Il sole torna, risplende... come il sorriso e la speranza.

Alberto De Matteis9 aprile 2014

Solo... e penso a te senza me... e poi subentra quella solitudine, che, si spera, possa essere presto addolcita.

Francesco Rossi12 aprile 2014

Riccardo riesce a conferire autorevolezza a quel momento estatico colto in prima persona e con fatica, in quella dimensione non si è mai soli, è un insieme con la natura e la solitudine ha una luminosità particolare, intima.