E io sono qui
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
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"Il tuo ed il mio volto, uniscono assurde rette parallele, strade del volgo o della noblesse ma eppur nitidi sprazzi del vissuto quotidiano, come un anatocismo continuo del nostro amore in boccio."
Non si può fare a meno di galoppare su questa poesia, inseguire i versi con la stessa bramosia con cui l'autore scivola, scava, percorre con frenesia, amore, inquietudine e gratitudine il volto di donna (di una o di tutte ha poca importanza, il messaggio mi appare universale)... Ogni passaggio, ogni metafora è degna di nota... ma prediligo quelli in cui si mostra la splendida fragilità dell'uomo
qui... in questa gabbia virtuale... mare d'ossessioni... maschera di paure da qui... ammirare un volto che esiste pur senza esser realmente reale il modo migliore per farsi gratis del male...


