"L’oscurità del sole"
Stefano Drakul Canepa
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notti di gelo
con l’incubo del vento
a far da inverno
Sono il mostro antico che tutto chiede
anche le sere nude senza alcuna rete
fra l’ombra e il divenire, fra le cose piene
di speranza vana per le carezze vuote.
Sono lo scuro demone che divora il petto
nelle notti scure fra il lenzuolo e il letto
col sudore freddo di qualche diverbio
teso fra le dannate, livide promesse.
Sono il dubbio duro affilato sulla lama,
diamante aguzzo e chiaro come la luna
appena disegnata dalla tenebra sola
soffiata dal respiro di una brezza gelida.
Sono il tuo veleno distillato per vendetta
dalle nubi acide avvolte nella fretta
e mai giurate invano sull’amore morto
col torto di una stella spenta nell’inganno
l’affanno dei battiti negati dalle albe
il cuore che non sente l’oscurità del sole.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel12 aprile 2014
Sono lo scuro demone che divora il petto nelle notti scure fra il lenzuolo e il letto col sudore freddo di qualche diverbio teso fra le dannate, livide promesse Inquietudine, dolore, disillusione... scorrono potenti fra le righe e le strofe si fanno messaggio di un desiderio forte di rivalsa interiore... ma i due versi finali mostrano la sofferenza e la fragilità di un'anima che vibra...

