In questa stanca libertà
Calogero Pettineo
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Piange quest'aria corrotta
gioca con la sabbia
e il canto del vento
in un timido respiro.
E riposa la mente
i pensieri piano si annebbiano
in siffatto infelice mondo
dove tutto si offende
anche gli ideali.
Demolendo logiche infinite
sono solo ricordi le trascorse elegie
e senza distinzioni
tra i brusii oramai lontani
in un contorno amaro
d'eco di stelle
e il soffocato vivere liberi
muore l'amore.
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L'autore
Calogero Pettineo
Commenti (2)
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mario calzolaro12 aprile 2014
un componimento poetico che rispecchia fedelmente l'animus, la natura e l'indole del suo Autore nelle sue cristalline profondità.
Rasimaco10 maggio 2014
quante verità in questo canto... leggo un animo esacerbato e deluso da "siffatto infelice mondo" in cui pure "Piange quest'aria corrotta"... molto significativa questa lacrima dell'autore al ricordo quasi sfumato di "trascorse elegie"... il testo ritrae un animo nostalgico di fronte a ciò che sta affliggendo il corso dei nostri anni, di fronte ad un terreno che ogni giorno diviene sempre più scosceso ed arido, sempre più erto e duro per i posteri... testo dai contenuti ben esposti... apprezzata


