Scacchi
Giovanni Perri
487 poesie pubblicate
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perturbazioni dell'occhio
rumori a perdersi in un gioco di grotte
forse esistite appena
sul piede che diceva il legno
tempo di foglie apparenti:
vedere un uomo scritto sul viso l'amore
ed esser figlio e padre nello stesso corpo
e lì
tamburo e scacchiera
tenuti ad angolo nella memoria
nel lato invisibile della parola
-io che mi verso un caffè e mi chiedo
se c'è ancora una versione di me
che non conosco
nelle tue lente stanze calligrafiche poesie dell'ultimo ottocento
e nelle scarpe comode per ricordare
l'aroma del mondo
quel tacersi ed intendersi ad orecchio
andando nel passo dell'alfiere
in un brano di pioggia
che rimbalza
tra i miei occhi e i tuoi
nel vano
che illumina la sera
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (1)
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Francesco Rossi12 aprile 2014
Una fantasia che prende spunto dalla realtà, poi ecco che l'estro del poeta arricchisce con un volo di fantasia la composizione poetica che diventa lettura di grande piacere.

