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Morte 14 aprile 2014 · lettura 1 min · 1020 letture

La civetta

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Raffaele48 541 poesie pubblicate
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Civetta che immobile stai aspettando l'ora mia che ancor vacilla, triste son le foglie che celano il tuo sguardo, profondi sono gli occhi gelido il tuo canto inneggiando alla morte. Amica che stringi la mia mano compagna mia ancora canta la pennuta civetta che ride, ride e canta finché diventa muta l'ignota ora.
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Raffaele48
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Commenti (1)

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Francesco Rossi14 aprile 2014

Ho letto con attenzione, l'autore coniuga poeticamente il verso della civetta con la morte, rispolverando un modo di dire. Lo fa con acume e in un verseggiare sciolto.