Ritratto di fumatrice incolore
Francesco Paolo
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E' l'alba.
L'odore delle ceste di pane si annida come
il veleno tattile rilasciato dall'orbettino.
Troppo forte per te.
Abituata per condizione alle griglie fumose
dei posacenere allungati, all'odore del tabacco
umido nella prigione dell'astuccio.
Ti hanno spedito una lettera coi complimenti
dell'azienda produttrice; ti invitano a provare
l'aroma rincarato al lampone ed eucalipto.
Il latte gela sul tavolo scomposto come appoggio
per la notte; conservi i pacchetti sotto una tela
di cerata stagna, e pensi ancora che il millesimo
pacchetto ti varrà una vacanza in Birmania.
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Francesco Paolo
Commenti (2)
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Francesco Rossi14 aprile 2014
Forse risente del descrittivo, ma in buona sostanza impressioni fissate con acume e originalità.
Amara1 maggio 2014
Anche se da fumatrice direi che l'olfatto ne risente e non si acuisce... trovo che il testo sia ricco di fascino e suono... ti lascia entrare e guardare... mi piace molto...


