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Riflessioni 14 aprile 2014 · lettura 1 min · 1409 letture

Vivere per finta

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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era cieca realtà scambiata per un sogno che voleva perdersi nell’aria in volute di fumo benedetto poiché guardare non è vedere o forse ci si mette l’anima – a volte... erano giorni di colori dimenticati sotto strati di quando e di forse rinvenuti per gioco e per gioco coltivati ma il gioco non era la vita e gli occhi – intuitivi come la verità hanno guardato lontano, oltre il cancello.
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L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (8)

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Massimiliano Moresco14 aprile 2014

e gli occhi – intuitivi come la verità... un ottima riflessione dove ho potuto apprezzare tra le altre questa strofa. Ciò che illumina il pensiero è sempre un intuizione. Attraverso di essa possiamo scoprire verità profonde così come gli occhi quando sono capaci di osservare il mondo senza le infrastrutture dell'educazione o delle varie "educazioni".

Rosita Bottigliero14 aprile 2014

La verità è sempre oltre il limite del non osare... oltre la vita ... Molto apprezzata

B
Barba15 aprile 2014

Mi conquista per le immagini, gli spunti riflessivi, ed il passo incantato.

Silvia De Angelis15 aprile 2014

A volte le intuizioni sono più profonde e significative d'una realtà fuggente, incapace di indicarci la giusta direzione da seguire... Poesia piaciutissima

Riccardo Ruschetti16 aprile 2014

Percepisco l'intuizione di quello che si sarebbe voluto fosse ma che... non fu... grazie proprio a quel senso della realtà che si dovrebbe possedere per non inciampare rovinosamente in quei sogni che sogni non sono. Esiste sempre il rischio di cadere però nel non... sognare più per paura di farsi male... come in quella famosa canzone dove è nascosta una grande verità..."la vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare"!

Annamaria Barone16 aprile 2014

mi colpiscono quei" giorni di colori dimenticati" rinvenuti per gioco e per gioco coltivati, quasi che certe parole, certi sogni, certi passi fssero senza consapevolezza... grande musicalità i questa poesia di riflessione perché poi ci si lascia avvolgere dalle parole e sono le nostre immagini, le nostre illusioni i nostri sogni che prendono il sopravvento

Carla Colombo16 aprile 2014

Ma che bella riflessione! Una vita non vita, il sogno che diventa vita perché permettiamo di assurgerlo a tale per nostro intenso intimo bisogno di elevarci ad uno stadio più soddisfacente... ma poi il disincanto: l'illusione si è rivelata agli occhi precipitandoci a terra senza paracadute... peccato, era bello illudersi!

lucio lucentini26 aprile 2014

Profondi pensieri che spaziano con fantasia in un invidiabile estro, che toccano i sensi errando tra onirici sogni e il quotidiano vivere, “ tra giorni di colori dimenticati...” Molto apprezzata. Grazie .