Riflessioni notturne
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Quello che mi ha colpito e tanto di questa bella poesia, è la sua chiusa. Vera, senza se e senza ma. La sensazione, magistralmente raccontata dal poeta, che si prova quando si torna sobri è davvero quello d'un sogno infranto. Molto bella.
Una discrepanza fra il mondo esterno che circonda e che nulla dona se non aridi, insensati passi, e un bisogno interiore, invece, di amore e dolcezza, tenerezza, qualcosa che elevi al di sopra del nonsense, che faccia sentire vivi e appagati... questa la mia lettura. Versi densi di senso, che denunciano un grande malessere, un senso di vuoto e un desiderio forte di colmarlo.
Risvegliarsi dopo un bel sogno... poesia colma di emozioni. Mi ha colpito molto la metafora del deserto e della sua aridità...come di un cuore solitario e inconsolabile. s+ f
Molto ben congegnata: in pochi versi, strutturati in maniera melodiosa e scorrevole, tutta una serie di immagini interiori e sentimenti ed emozioni che si susseguono e si incalzano, come le note della musica di sottofondo. L'ho molto gradita.
E' nella notte che si perdono i pensieri e si rimane intorpiditi nei sogni... quelli che alle volte non sono che tali, proprio come scrive l'autore nella chiusa, quando ci confessa che quel che si cerca, quel che si vorrebbe diventa un miraggio e che, nell'aprire gli occhi scompare, o come quando l'allegria dell'alcool fa tornare sobri una volta passato l'effetto, sbriciolandosi così i propri sogni.





