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Valerio Foglia
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Fluiscono come asfalto caldo
le tue parole d’amore
libere, sfuggenti
come scia bianca
di aerei lontani
Volteggiano su me
figlie di madri e padri
nati senza passato
vissuti senza futuro
Solleticano il mio cuore
senza entrare
nessuna curiosità
senza presentarsi
Alzo gli occhi
già tetri e spaventati
per cercare ancora difesa
Senza richiesta alcuna
si presenta un varco amico
lacerato
risucchiante
Nebbie odorose e di rosso vetro
digrignando denti urlanti
catturano il loro volteggiare
Abbasso gli occhi, con sorpresa
e senza volontà.
Non ho saputo sentirle mie
nemmeno tenerle qui.
Qui vorrei restare,
solo
con il mio pentimento
e le tue parole
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L'autore
Valerio Foglia
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 aprile 2014
Fluire, volteggiare, un insieme di emozioni d'amore che si inseguono, un sciolto verseggiare.

