E' un vibrar di sensi
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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E’ un vibrar di sensi
in movenze delicate
Punte erette sfiorano
il suolo dentro magiche
sfere di stelle
e polvere dorata
E' un vibrare d’ali
trasparenze di libellule
tra diafani veli,
imbrunisce l'aiuola
si colora il velluto
di calde sfumature
nel vortice dei baci
E' un fremito nell’alcova
della tua bocca
E’ un crepitio che dura
come ogni stilla che scivola
sui vetri come ogni scintilla
nella sua breve ascesa
E’ un vibrar di te
nelle mie corde tese
la melodia d’un liuto
culla il mio dondolare lento
dentro al tuo grembo
E ascolto il rumore della pioggia
sulle selci, l’impronta calcare
il suolo, la guazza dove
l’uccelletto ebbro si dimena
e il risucchio dell’onda
il remo che sospinge la vela
lo stormire dei rami in fiore.
Divaricata attesa d’un tramonto di fuoco,
ultimo vibrare del cielo sopra il mare.
Liquida cera coagula in bruna insenatura
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 aprile 2014
La poetessa delizia il lettore con questi versi privi di volgarità e ampiamente esposti con cura e attenzione. L'erotismo sembra avere per l'autrice un posto di primo piano, una beatitudine che la natura ha regalato a l'essere umano che in questo contesto può dar sfogo a fantasie e proporle nel gioco erotico in concretezze.

