Quel noi che nessuno sa
Angela Fragiacomo
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"prendimi" a rendere
zitte zitte le percussioni!
analgesiche elucubrazioni - mai una declinazione al dubbio
un'esigenza composta o che so, camomilla in fiore -
pretendono - neanche una madre - dalle nostre camicie
e tendi e stira e piega...
è tardi, verranno
a cantare sotto la nostra finestra
come api operaie torneranno a sera, prima che sia Settembre
un fiore
una nota accennata
lampioni spenti
sai, per quanto futili, sole e gloria ingigantiscono prospettive
- nessuno odora più di muschio da questo angolo ottuso -
volendo potrei ed è il gradino più alto
da cui domina, la nostra età:
potere di non volere e sì, fuori dai nostri sguardi
fuori dalla nostra pelle
lo vedi, i bassi anche loro hanno l'incipienza d'una calvizie
troppe frequenze sboccano
mi cadono i vestiti
mi preferisci nuda lo so
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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