Primavera
Maria Francesca Barbaria
124 poesie pubblicate
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E' intorno un atteso ritorno che ci oblia
dolci promesse di una vita nuova che riaffiora
nella povertà dell'illusione
una nuova energia che si sprigiona e ci
foggia d'oro e di gemme preziose.
Immagini d'azzurro spezzano il nostro torpore
l'incapacità di apprezzare i doni visibili:
questo nuovo effluvio intorno alla valle
sui pendii gessosi dei fichi più bianchi che mai
la luce magica che trascende il tramonto
e risorge folgorante sulle colline ondulate dell'ulivo
sull'antica fontanella che freme sotto il mistico pino
su di te, Paki, che di buon'ora taci la tua nostalgia
- Alza le tue orecchie Paki e ascolta:
le melodie che ti cantano il passero e la colomba
le piccole foglie sulle note del vento
ogni sussurro che ti porta il mattino e avvizzisce la sera,
ogni voce serena che ci prende per mano
e ci accompagna per i sentieri della speranza
dove tutto è perfetto!
- Apri i tuoi occhi Paki e guarda:
come tutto splende nei giardini naif dell'amore
dove tutto è perfetto!
©
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (2)
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Ausilia Giordano19 aprile 2014
Bellissimo testo. La primavera è la più singolare delle stagioni: tutto risveglia e tutto invita a rinascere.
Bruno Leopardi20 aprile 2014
Di grande suggestione e coinvolgimento emotivo, questa bella poesia. Molto ben scritta e speciale la descrizione della stagione. Unico rammarico umano: Paki. Oh, se lui potesse essere il cane di un altro, chissà quanto sarebbe felice. E allora grazie all'autrice anche per quanto il cuore suo da a Paki. Stupenda.


