Sfavillanti bagliori
Carlo Sorgia
999 poesie pubblicate
+ Segui
Lo stagno amico mio
sconfinato si distende
solo canneti ed erbe
delimitano gli spazi
mentre sèguita la sua ricerca
verso il fratello mare.
Sarà scambio tra i fluidi
e tra lampi e luccichii oggi
in silenziosa piatta.
Il vento pare sonnecchi
per lidi lontani s’è intrufolato
e per il momento
è chetata l’eterna sfida
di due giganti
il pacioso stagno e il litigioso vento
che tante volte han stuzzicato
la fantasia mia infinita
tra magici colori
e sfavillanti bagliori
da rimaner a bocca aperta
come un bimbo
che della meraviglia
non conosce fine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi20 aprile 2014
La meraviglia che non conosce fine riprende quella estatica sensazione di momenti vissuti fissati in poesia di vive impressioni.
Berta Biagini22 aprile 2014
Il vento ha sempre significato per me qualcosa di speciale, comprendo perciò benissimo il sentire dell’autore che riesce come al solito a farci vedere con i suoi occhi istanti indimenticabili della natura che non cessa mai di stupirci.


