Ragazza dai capelli rossi
enza fontana
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Semplice effige in uno specchio
dal lungo e menzogner crin fulvo,
di bianca pelle, oval viso non vecchio,
talor vermiglio, or chino or furbo.
Sfuggente, fugace, chiaro l'occhio,
purpureo giusto labbro, non superbo
l'aspetto, in egual modo l'orecchio,
propenso al mondo ma con riserbo.
Tra illusioni e immaginazioni
mai alla vita ostile,
va cantando nuove canzoni,
con fievole voce e lingua non vile
ancor giovine d'anni e di emozioni
si rallegra del fior primaverile.
©
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Commenti (2)
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Caterina Russotti21 aprile 2014
La voce di una mamma che davanti ai suoi occhi, vede crescere la propria figlia, descritta in versi meravigliosi. Complimenti
Adele Vincenti17 gennaio 2016
versi di grande impatto emotivo... in stile ermetico scorrevole... con note di musicalità piacevoli ... apprezzata poesia ...amo lo stile di codeste poesie... non v'è nulla di più amorevole che una dedica alla figlia... sono sentite ...affiorano dai fondali del cuore... Elogio poetessa...


