Quel giorno che hai raccolto conchiglie per me
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Quel giorno che hai raccolto conchiglie per me
Ed io con te ho raccolto conchiglie, distrattamente
Persa nei racconti del passato tra le onde e la sabbia,
Quel giorno con gli occhi negli occhi
Bambina sulle tue ginocchia, le mani distanti
Dal tuo viso la bocca distante dalla tua bocca,
Quel giorno al nostro amore traviato
Io t'ho ricondotto tra paure e incertezze
Ostinazione e rabbia, desiderio e parole e pianto,
Al nostro amore minato dalle ombre
Devastato dal tempo senza più ritmo, senza più nome,
Quel giorno l’ho dipinto sui muri d’una stanza
Con i colori tenui delle tue conchiglie e i chiaroscuri
Dei miei fossili, con le sfumature di carezze leggere
Quel giorno l’ho stampato nel cielo
L’ho proclamato festa nazionale dell’amore vittorioso
Quel giorno non ho domandato niente per me
Niente di più, era già tutto scritto
In ogni canto, in ogni respiro, nella gioia e nel dolore
Su ogni impronta, nel volo colmo d’azzurro e di fuoco
Quel giorno fu chiaro: ad ogni raggio di sole
Un soffio sul cuore, il calore delle tue mani
Il tuo respiro sul ventre sul pendio dei miei fianchi
Quel giorno non giunse la notte
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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