Sabath
Carmine Branco
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Cade la pioggia
su questo sabato
d'attesa, postume
alla passione.
Ancor son freschi
di blasfemi baci
gli ulivi in fior.
Le cataratte
dei cieli son pregne
di dolor.
Lontano resterò
dalla mia terra
che, l'amore,
ivi non più
ritroverò.
Della mia casa
e della mia genia
più non resterà
pietra su pietra,
come al Tempio,
il Santo dei Santi,
che sul Popolo
rovino'.
Addio Patria mia,
addio una volta ancor.
Tiranno é il tempo,
il sangue ed il
vincolo del supremo
Ardor e, come Cristo,
di sanguigno sudore
mantido Io, prostrato
sono, dal manto
del mio onore violato.
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L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
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