25 aprile
Anna Maria Cherchi
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Senza conoscere il nome
uomini e donne,
all'alba scrutavano le siepi,
muri d’argilla per scudo
a difendere vecchi,
nel cuore un solo nome:
“LIBERTÀ”.
Si finge di non sapere
che mancava il pane,
la guerra rende muti.
Piango osservando
i papaveri rossi
come gocce di sangue,
che il sole bacia ad uno ad uno.
Passa il tempo,
ogni tanto una nube nera
segna l'orizzonte,
che il vento dissolve,
al suono festoso di BELLA CIAO.
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L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (2)
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Alberto De Matteis25 aprile 2014
Una giusta e doverosa riflessione per non dimenticare quanti hanno lottato e perso la vita per una pace duratura e tanto attesa.
M
Mariasilvia26 aprile 2014
Questo lontano 25 Aprile ... dove la sognata Libertà ancora non sembrava arrivata! Incredulità tanta e... Intensa poesia dal tema infiammante come il colore dei papaveri. Emozionata nel leggerla. Apprezzato il ricordo... .Ottima lirica e versi speciali.

