Ellisse
Salvo Scamporrino
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Di vita mia traggo vita e suggo
linfa d’universo sì immerso
da compiere il volere non voluto
al fine di piacere a chi non piacqui
ma la misura colma e stracolma
incide l’anima e l’urlo recide
a voce tenue di verità ingenue
vergine il virgulto s’avviluppa
verso il calore del dio sole
effimera esistenza o chimera
ch’ispira il poeta a poetare
a sognare d’immortal sogno
ch’è illusion pura che non dura
quando la luce a lume si riduce
e muore sì come l’urlo reciso
il fiore che più non ha colore.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
Commenti (1)
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Azar Rudif25 aprile 2014
è un cerchio, la vita, non perfetto, ma or tira da un lato, adesso dall'altro. L'equilibrio di questi due fuochi porduce un altro disegno perfetto: l'ellisse che ha due centri. Questa sembra l'umana condanna che ci costringe a ruotare intorno a due centri ed a non cogliere mai la verità del centro.

