L'estremo atto d'amore di una DONNA
“Ti prego, per favore, siamo in chiesa,
un luogo di rispetto e di preghiera
ed oltretutto sono ancora offesa
per quello che m’hai detto l’altra sera! ”
Gli disse la ragazza a bassa voce
all’uomo che la stava importunando,
il quale, fece il segno della croce
e uscì nervosamente mormorando.
Attese la ragazza sul sagrato
e appena lei uscì le andò vicino
e, poi, con tono vivido, arrabbiato,
le disse: “Porti in grembo il mio bambino,
e spetta pure a me la decisione,
non puoi da sola, scegliere l’aborto,
ti trovi in un’ostile situazione,
son scelte che si fanno in modo accorto!
Allora ascolta bene il mio consiglio,
ti pago tutti i mesi di lavoro
che perderai a causa di mio figlio,
non abortire Brygida, t’imploro!
In genere è l’uomo che rifiuta
la gravidanza e rompe ogni legame,
con mossa irrispettosa e irresoluta,
ma io non mi dimostro tanto infame!
Ho già parlato pure con mia moglie,
è sterile e le ho detto del bambino,
ch’è stato un incidente, nulla toglie
che questo figlio è frutto del destino!
Hai fatto la badante in casa mia
ed è successo quella volta sola,
m’ha perdonato un po’ con ritrosia
ed ho giurato sulla mia parola
che le riporto a casa il mio bambino,
perciò ti prego, stai da tua sorella
e al nono mese, in modo cristallino
mi cedi il figlio e, poi, con la parcella
cospicua, te ne torni al tuo paese! ”.
La giovane rimase un po’ perplessa,
...i soldi servon sempre per le spese,
la vita è lunga e pure assai complessa.
Pensieri che affollavano la mente,
per mantenere un figlio nel decoro
e crescerlo in un modo assai decente,
con tanti sacrifici ed il lavoro
che non si trova a causa della crisi
e coi problemi quando si è da soli ...
...rispose: “Siete coniugi decisi,
ma non potete avere dei figlioli,
ho visto che tra voi c’è molto affetto,
se ve lo cedo lui vivrà tranquillo,
col vostro amore crescerà perfetto,
avrà un futuro senza alcun assillo! ”
Gli sguardi s’incrociarono furtivi,
ci fu un silenzio lungo e misterioso,
momenti di tensione, decisivi,
poi l’uomo con un gesto generoso
le consegnò la busta col denaro
e sussurrò: “Ti prego, stai attenta! ”
Lei lo guardò in modo alquanto amaro
col cuore triste e l’anima sgomenta.
... E, mentre l’uomo se ne andava via,
pensò: “Tu mi piacevi da morire,
avrei donato a te la vita mia,
ti cedo pure il figlio ... per soffrire!
...Però m’hai giudicato una ‘puttana’,
per una volta che abbiam fatto sesso,
ma io ti amavo con passione insana
ed il segreto me lo porto appresso!
Per una donna sola e in più straniera,
la vita è veramente uno scompiglio,
...il grande amore resta una chimera!
...Ricordati di me, ... ti lascio un figlio! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (3)
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carla composto26 aprile 2014
auguro al poeta una pronta guarigione e lo ringrazio er queste bellissime e musicali liriche che trattano sempre temi importanti e seri... e che leggo sempre con estremo piacere...
Duilio Martino26 aprile 2014
Una bella Poesia in metrica e rime con una grande morale...
Alberto De Matteis26 aprile 2014
Come sempre, il bravo Poeta tratta un tema molto attuale della nostra società, con il suo inconfondibile stile armonioso, che tocca veramente il cuore del lettore.


