L'abbandono
Antonio Guarracino
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Lasciato a terra, come spazzatura,
nel mezzo del cammin della mia via,
un vecchio libro di letteratura.
D’adottarlo ormai non c’era posto,
nel pieno della mia libreria
e sul coperchio del bidon l’ho esposto.
Sperando che qualcun di lì passasse,
che lo vedesse e che con compassione
tenerlo in vita ancor desiderasse.
Se oggi forse avessi conservato,
senz’obbligo e con gioia rileggerei,
molti libri sui quali ho studiato.
Penso sia gran mancanza di cultura
abbandonare il libro c’hai studiato,
lasciarlo a terra come spazzatura.
Da ragazzo se spesso io li ho venduti,
era per prender quelli successivi,
se no, con me per sempre l’avrei avuti.
Quelli che adesso tengo conservati
spero nella cultura dei miei figli
perché sian ancora letti e mai buttati.
©
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L'autore
Antonio Guarracino
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
Commenti (1)
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Alberto De Matteis27 aprile 2014
Una bella poesia che ti risveglia il bisogno di rispolverare quei libri su cui si è studiato con tanti sacrifici e sudori. Scritta in bello stile, piaciuta ed apprezzata per l'argomento trattato.

