Il veliero

Nel buio della notte amica
osservo lieta le stelle in cielo,
dentro la sua cadenza antica
mi riavvolge nel suo velo.
Nel vento di maestrale
c’è il tuo silenzio di veliero:
sento il sapor del sale,
l’accordo chiaro d’un pensiero.
Sul fasciame come su un altare
radica e spicca un bianco boccio:
una tenera rondine di mare
ti ha seguito nello scarroccio.
Al soffio dell’aria fra le sponde
sono tese le auriche vele;
ma ti manca il felice rollio delle onde.
Arenato sulla sabbia nella bruma
appari sagoma d’un miraggio;
fra i flutti riaffiori dalla spuma.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis3 maggio 2014
Un poetare dai toni fortemente musicali, che si sofferma sulle belle immagini di un veliero, le cui cadenze in mare suscitano un fascino d'incredibile intensità Poesia molto apprezzata
