Tu non sapevi scrivere
Maria Grazia Vai
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Il cielo di novembre
irrompe nei cortili
e piove di nascosto, silenzioso
giù dai tetti.
Ricordi?
C’era la neve. E tu sostavi
(e ci sei ancora)
dietro i rovi
dell’ultima carezza
reinventando un’altra vita
che passa fra i miei giorni
nel vento dei tuoi capelli,
lasciando intatte le radici
di una rosa e la sua estate
pronta a rinascere
senza memoria, polvere
né impronte
dall’utero delle mie mani
anche d’inverno.
C’era la neve. E tu
con me, a scrivere la pioggia
di quei cieli nati
già infranti
Me lo ricordo, sai?
che non sapevi leggere
Così, era d’agosto
Piangevo col sole, ma tu
non lo sapevi.
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Maria Grazia Vai
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