Requiem a Federico
Willy Zini
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Quattro bestie
travestite d'ipocrisia e di chissà quali valori
hanno strappato la tua anima,
l'innocente scintilla dei tuoi diciott'anni.
Quale movente a giustificare
il brutale abominio
delle quattro scimmie?
Una femmina tra di loro,
ha preferito seppellire l'istinto
materno, il più naturale,
sotto la divisa.
Ma non peggio delle botte
che hanno tumefatto
la tua innocente scintilla
sono le parole e gli applausi vigliacchi
che insabbiano ancora oggi
la vergogna.
Il gregge distratto
ad imbellettare le sue pene
chiude gli occhi impolverati,
non- vede il massacro efferato
che ha calpestato il diritto più essenziale
di un ragazzino innocente.
In nome di quale Dio?
Hasta Mañana Federico,
il tuo SEGNO hai tracciato
nell'abisso cieco e balordo
che ti ha trucidato.
Pari alla dolce Antigone,
degno di memoria,
sei stato inghiottito dalla ferocia disumana
di un'istituzione senza pietà...
ma forse, Federico, un qualche lume
chissà dove hai risvegliato
e il tuo sacrificio non passerà
inosservato!
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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