Magione
Angela Fragiacomo
657 poesie pubblicate
+ Segui
ride Brontolo e la rosa gialla
ride l'ampolla di gesso con l'acqua benedetta
il tempo s'avvede delle sue falle
e il tempo mi abbatte
Ha origine un mostro con lunghe antenne
dalla foglia che osservo
spingo una carriola di minuti, a ritroso
ne getto un monte
un monte ne getto
sul prato in mezzo ai limoni
ai piedi del mandarino
per le formiche e la piccola fauna
Giacché il tempo mi consuma
e i grani si fanno rossi
- non ti sei accorto che guardo dietro?
vedi batte il vento
con un battipanni scuote la mia tela
di tappeto liso
- siccome mi è padrone
io non ubbidisco
e ho ginocchi di ceci e mani di stecche
e la mia terra è una buona magione per la piccola forbice
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi3 maggio 2014
Una fertilità della terra che interagisce pienamente con la fertilità della parola e DEI COMPORTAMENTI.
Paola Galli4 maggio 2014
indubbiamente versi originali che sottintendono uno scorrere poco inevitabile, quello d'un tempo tiranno che si regge a fatica, che si cerca di scrollarsi di dosso, inutilmente, quasi si vorrebbe camminare a ritroso e poter gettar via tutta la suo consistenza che insiste invece inesorabile!


