Depressione
Calde e salate come acqua di mare,
senza ritegno inondano il volto,
il vulcano che ho dentro esplode così,
scoppia il dolore che mi brucia dentro.
Nuvola nera piena di pioggia
fluttua nell'aria e con grande fragore
scroscia improvvisa e treman le mura,
treman le mani, le gambe e il mio cuore,
trema la vita che vuole finire
per non provare grande dolore.
Guardo le mani, il mio viso disfatto,
il tempo ha fatto un grande lavoro.
Baciami morte, prenditi tutto,
anche la pena che mi distrugge
giorno per giorno come tortura.
Ti invoco come liberazione
da una vita che non continua,
anche se sembra di sì.
Dammi la pace che ho sempre sognato
e che ho avuto solo per poco,
perché tutto, tutto avrei dato
per il sereno spazio di un dì.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi4 maggio 2014
Un baratro che nel momento in cui una persona si sente sola può scivolarci dentro. una introspettiva che si legge con attenzione.
