Normale
In fondo è normale
un po’ di silenzio
dopo tanto clamore,
ma, se quello che tace
è soltanto il mio cuore,
allora io tremo
pensando a quel freddo
che piano piano s’aggiunta
sulle spalle ad ognuno
come un rigido inverno
che proprio non ha
primaverile disegno.
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo3 maggio 2014
Una sensazione forte mi passa dalla lettura di questi versi sofferti... ad un certo punto della propria vita, dopo aver dato molto... si cada nel profondo disincanto e ci si senta smarriti, "in esilio" dentro i propri occhi... quando è il cuore a tacere... Momenti di paura "come un rigido inverno" attraverso i quali si può provare la sensazione di un gelo che non vede primavera... sperduto nei meandri dei perché... senza una risposta che sappia ancora riscaldare il cuore... Però è anche vero che è da questi momenti che si diventa più forti e si prende consapevolezza di tutto quello che ora fa soffrire e si torna a misurare i passi per evitare i vuoti degli altri risucchiarci... Molto apprezzata...
