Alla Siriana
Ho sognato di esser nata in Siria,
di uscire dalla porta del mio rudere di casa
di andare per le strade, calpestando le macerie
cerco il volto di mio Padre
è troppo vecchio per la guerra
cerco il volto di mia Madre
è troppo stanca della vita
Vedo corpi fermi a terra
gli han portato via l'amore
gli hanno portato via la vita
gli han rubato anche la consolazione del dolore
e son finiti senza fine, con la faccia nella terra.
Ho sognato di esser nata in Siria,
di veder soldati e giornalisti
nella polvere di strada
filmare quest'inferno sulla terra
e far foto a questa morte senza volto;
ho le orecchie che fan male
non li voglion più sentire questi spari, questi fischi, queste urla
ho i piedi sporchi e stanchi
non la voglion più toccare questa terra senza pace
ho gli occhi tristi e vuoti
non li voglion più guardare questi miei fratelli uccisi.
Ho sognato di esser nata in Siria,
di non aver più pane per mio figlio
di non aver più acqua per mia figlia
che cosa posso offrirgli, se non il mio corpo
e la mia disperazione?
Penso ai tempi in cui non c'erano i fantasmi
Che cosa è poi cambiato?
Oggi siam figli della guerra, sotto un cielo di bombe
non è uno solo il cielo?
Ho cercato la speranza,
ma le macerie mangian tutto, han fame perfino loro.
Ho sognato di esser nata in Siria,
ho sentito il dolore nel mio petto
ed un grido che nasceva
dal profondo del mio ventre
ed ho stretto un po le mani: ho trovato solo me
nel mio letto, senza paura;
non son nata in Siria.
Ma la donna che ho sognato
vaga ancora senza pace
per le vie di Aleppo, Homs e Damasco.
A lei va il mio pensiero
mentre ogni mattina torna a casa
e affronta la guerra tiranna
la guerra maledetta,
A lei va il mio pensiero.
©
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