Alla Poetessa
Angela Fragiacomo
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circoncide la mia tristezza
la tua poesia - così si scopre
e tu non sei niente e io non sono niente
da questo posto illuminato ti scrivo
e tu non sei niente e io non sono niente
poiché tu sola puoi
quel nugolo di serpi
tenere a bada
nella mia casa, lenzuola del mio sonno -
dell'umana specie il Pomo
l'argentea colpa
è muro di siepe selvaggia -
ci hanno additato
al forte e nelle nostre fucine
dinnanzi la torba
con occhi e macchie
e tu non sei niente e io non sono niente;
morire con te
rivivere con te
staccami le mani dalle tempie
l'ossa polvere! sotto le suole del mendicante -
sono chiamata alla tua voce
scolpita come undicesimo comandamento
alla tua tavola
il mio giardino e il fico spontaneo
sotto minaccia della tigre
- delitto
e tu non sei niente e io non sono niente
e questo secolo più del tuo! cela il Sole al Verbo
- ci condanna l'innocente, mia proba
mia compagna d'Annuncio e letto
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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aristodemo4 maggio 2014
...che cosa saremo domani... che cosa daremo alle mani che stringono i nostri pensieri... scriveremo poesie... toglieremo l'ago dal cuore prima che la tristezza inondi i nostri versi.
