Ballerina di ceramica bianca
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

È come il fuoco tra le nere fiamme,
come nere sono le corone dei corvi.
È come il lampo della luce che va via,
è tacito il buio, e mi tocca... e mi soffoca,
e mi annebbia.
È come l’angelo che non sapeva...
Lei non sapeva di esserlo...
E le ali non hanno librato...
E le ali non l’hanno sorretta...
E le ali... gliele hanno strappate
al soffitto... inchiodate come la vergogna.
È come la bambina...
Perché la ricordo bimba... la ricordo sulle scale bianche,
tra i pianerottoli e le bambole,
la ricordo... il caschetto biondo
e il sorriso.
E si spezza ricordo d’infanzia...
Muore come i carillon... scarichi, non più si ripetono,
come un pezzo dei fantasmi,
ballerina di ceramica bianca.
-Tua sorella...
Non c’è urlo
se non tenda sventolata nel buio,
all’occhio del vetro
dove aperto
non vedi che silenzio.-
E giri ancora... sul carillon,
specchio e risi,
pezza e caffè,
marmo e foglie...
Giri ancora sul mio carillon,
ballerina di ceramica bianca.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
