Ginepro
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Una poesia nella quale si avverte il senso di un peso o di una sedimentazione, come se quella polvere fosse imperterrita a non voler far rilucere la parte più preziosa dell'anima.
tristemente, malinconicamente belli ed intensi questi versi chi s'intrecciano con ricordi e sogni senz'ali, fermi come polvere in un cassetto che nell'attesa sperano, di potersi liberare chissà, con ali di rondini verso nuovi lidi!
I cassetti son pieni di storie. Tante che a volte non riescono a chiudersi e la polvere si posa sui ricordi e nell'anima, rovinando la sua trasparenza. Ma poi c'è e corre questo fiume di vita. Versi di grande profondità emotiva.
Quel voler quasi farsi male volutamente trattenendo nell'anima, come in un cassetto, un ricordo doloroso, ecco ciò che esprime l'autrice, non c'è spiegazione se per natura si ha la predisposizione a rielaborare all'infinito dolori che forse si dovrebbero allontanare dal cuore.
Parole ricorrenti: sogno, cassetto, pulviscolo/polvere, torna/tornare - e certo non è un caso. Molti gli aggettivi che richiamano la tristezza e il vuoto. Metafore significative e interessante anche l'umanizzazione di cose inanimate è ben congegnata!





